Programma

13 SETTEMBRE 2020
IV Edizione

Presentazione

Il dialogo interreligioso ha attraversato diverse fasi del suo percorso storico. Per molti anni, il dialogo si è svolto sostanzialmente a livello delle guide religiose: questo ha consentito l’avvio di una seconda fase, che spesso ha visto in primo piano le comunità religiose, in un lungo percorso di conoscenza reciproca.

Anche questo tipo di esperienza ha esaurito la sua spinta propulsiva e il necessario punto di svolta è rappresentato dallo scambio delle esperienze artistiche.

Nell’ambito della quarta edizione del “Festival della vita in ricerca”, il Museo intende produrre lo spettacolo “La Banda Dante. Concerto viandante dei vivi e dei morti (e dei tipi danteschi)”.

Avvicinandosi il centenario dantesco del 2021, si inizierà il viaggio della “BandaDante” da Polenta per poi toccare i principali luoghi danteschi, alcuni dei quali ancora oggi di primaria importanza, altre in parte oggi periferici, ma altrettanto vitali ed originali. Il nucleo della “BandaDante” è costituito da quattro musicisti e cantori, specializzati nel repertorio popolare, ai quali si affiancheranno artisti provenienti dalle tradizioni musicali ebraiche, arabe, sufi e persiane. La direzione artistica del progetto è affidata al poeta Davide Rondoni e al maestro Ambrogio Sparagna. Dedicato a tutti coloro che condividono la passione per le questioni antiche, ma sempre nuove, sollevate dal poeta fiorentino sette secoli fa.

13 settembre 2020, ore 20.00
La BandaDante
Concerto viandante dei vivi, dei morti, dei tipi danteschi
Chiesa di San Donato da Polenta

Protagonisti della serata:

Orchestra popolare dell’Auditorium di Roma
diretta dal maestro Ambrogio Sparagna con il poeta Davide Rondoni

Ospite Roberta Giallo

Letture di Isabella Leardini, Eva Laudace,
Gianfranco Lauretano, Matteo Zattoni, Martina Capezzuto

Introduce Manuela Racci

Approfondimenti

Il Museo Interreligioso opera nel territorio del Comune di Bertinoro (FC), dove sorge la Pieve di San Donato di Polenta, luogo legato alla famiglia d’origine del personaggio di Francesca, messa in scena da Dante nel V canto dell’Inferno. La figura di Dante Alighieri è di grande importanza per il dialogo interreligioso: nei suoi contenuti dottrinari, la Commedia può essere vista come una risposta e una riflessione cristiane rispetto alle questioni sollevate dalla filosofia arabo-islamica che aveva sdoganato il pensiero di Aristotele in Europa. Al tempo stesso, l’opera di Dante interroga le principali questioni del dialogo interreligioso a partire dalla necessità nella ricerca della verità: un ricerca che non può essere svolta in solitudine, ma in una dimensione molto più ampia, quella comunitaria. La Commedia, infatti, interroga la dimensione della relazione con l’altro, dove l’altro non è mai ridotto a luogo comune: al contrario, il dialogo e il confronto restituiscono l’altro nella sua dimensione di abisso e di mistero. Si tratta delle questioni che attraversano l’intera cultura mediterranea e che nei scoli, prima dell’affermazione della post-modernità, si sono diffusi soprattutto a livello popolare. L’obiettivo del progetto “BandaDante” è la riscoperta della tradizione popolare che è nata intorno alla Commedia e canterà il poema come lo cantavano i pastori, i contadini, gli uomini umili che hanno sempre sentito il senso profondo dell’opera dantesca. Artisti, musicisti, cantanti e danzatrici torneranno ad illuminare e ad avvicinare la Commedia al suo destinatario originario: il popolo.

Foto di Cristiano Frasca

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Foto di Stefano Bentini